Art.3 della Costituzione Italiana
Art.3 della Costituzione Italiana
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
La vicenda di Fabrizio Adornato papà e carabiniere genovese in sciopero della fame da 25 giorni nei pressi del Quirinale, ricoverato all’Ospedale Umberto I di Roma, rappresenta la punta di un iceberg che vede migliaia di casi sommersi e privati di dignità in seguito a separazione coniugale, che troppo spesso portano a gesti estremi, circa una decina i casi di suicidio nella nostra regione riconducibili alla separazione. Fabrizio, una persona, sana di mente e lucida che ha chiesto a più riprese di essere ascoltato dalle istituzioni in un silenzio assordante da parte del mondo politico, un silenzio che non può davvero continuare.
Ma in questa società che non rispetta l’art. 3 della Costituzione Italiana
SIAMO TUTTI FABRIZIO ADORNATO
Il sistema Giustizia è guidato da una magistratura che nella sua maggioranza è contraria alla reale applicazione della legge sull’affido condiviso dei minori la L.54/2006 è di fatto vanificata da un sistema che anzichè applicare le leggi, si sostituisce al legislatore applicando la cosidettà ”PRASSI”.
Un sistema che annulla e vanifica il diritto del minore a poter avere e mantenere un equilibrata e continuativa frequentazione con ENTRAMBI i genitori .
Padri separati con uno stipendio di mille euro che si ritrovano a doverne versare oltre meta alle ex mogli , eppure la legge è chiara , si parla di coniuge debole e non di moglie , si parla di mantenimento ai figli da parte dei genitori e non del padre.
Un sistema giustizia che aiuta e provvede ad annientare la relazione padre-figli , come se la paternità si risolvesse in donazioni di denaro e assenza, trascurando di mettere in pratica quelle indispensabili condizioni di frequentazione a cui si ispira la legge e in cui si cementa la relazione di accudimento, educazione, amore e crescita dei figli dei separati.
La sua colpa, la nostra colpa è quella di voler rimaner accanto ai nostri figli anche dopo la separazione a fare il papà come prima, non vogliamo fare i Padri Bancomat .
Spesso siamo accusati di essere assenti dalla vita dei figli …. e veniamo puniti
Moltissimi padri vogliono essere presenti nella vita dei figli …. e vengono puniti